L’Italia è un paese di giocatori. Non è una frase fatta, abbiamo cifre e statistiche a confermarlo. Effettivamente, il gioco d’azzardo nel nostro Paese ha registrato un incremento del 10% solo nel 2018, dopo una crescita stabile iniziata con la sua legalizzazione. Gran parte dei suoi introiti in Italia proviene dalle slot machine. Questi giochi catturano da sempre l’immaginazione e l’attenzione di tutti i giocatori, grazie alla loro facilità di utilizzo, ma anche ai loro lauti montepremi.

In ogni caso, il 2019 rappresenta un anno di svolta per il settore. Siamo infatti vicini all’entrata in vigore del Decreto Dignità. Si tratta del provvedimento voluto dal Governo 5 Stelle-Lega, per migliorare le condizioni dei lavoratori in Italia. Per quanto possa sembrare strano, il gioco d’azzardo e le slot in particolare saranno interessate da questa rivoluzione legislativa.

Come funzionano le slot machine in Italia

Questi giochi sono i re incontrastati delle macchine da gioco d’azzardo legali in Italia. Presenti in tantissimi bar e sale da gioco, sia fisicamente che sui computer, le slot machine ricevono ogni giorno le visite di una moltitudine di giocatori, sia appassionati che occasionali. Il giocatore dovrà introdurre del denaro (o dei gettoni) nella macchina, riscuotendo eventualmente la possibile vincita sul momento. Quest’ultima subirà sempre una trattenuta da parte dello stato. Questa tassa è sempre fissa, ed è applicata sia sull’importo pagato dal giocatore, che su quello vinto. Inizialmente questa tassa ammontava al 13,5% del giocato, ma si è passati al 19% nel 2017.

La situazione in tal senso è già cambiata. Il gioco d’azzardo in Italia è considerato un serio problema patologico, e le risorse impiegate per contrastarlo non sono trascurabili. Proprio per questo motivo, l’attuale governo italiano guidato da Movimento 5 Stelle e Lega ha varato una serie di provvedimenti urgenti, che conosciamo come Decreto Dignità. Andiamo a scoprire come questo impianto legale andrà a influire sul gioco d’azzardo in Italia.

Il Decreto Dignità

Concepito per risolvere diversi problemi legati al mondo del lavoro, questo decreto è principalmente l’idea dal vice-Premier e Ministro del Lavoro pentastellato Luigi di Maio. Se infatti andiamo ad analizzare dati e statistiche, il gioco d’azzardo in Italia non è altro che la conseguenza di tempi decisamente precari. Nel 1992, il Paese affrontava una gravissima crisi dell’occupazione, e di pari passo, abbiamo potuto notare un aumento vertiginoso nel numero di attività legate al gioco d’azzardo, allora illegale. È da allora che questa pratica ha subito una legalizzazione progressiva, nella speranza di utilizzarne i ricavi tassabili per far respirare le casse dello stato.

I vari governi si sono alternati, ma la situazione lavorativa è migliorata relativamente. I tempi in cui viviamo non sono certamente paragonabili agli anni 60. Come se non bastasse, la dipendenza dal gioco miete sempre più vittime, e alla disoccupazione spesso le persone finiscono per aggiungervi le difficoltà date dal giocare tanto e vincere poco. Il Decreto Dignità nasce proprio per contrastare questi due fenomeni.

Il provvedimento è innanzitutto mirato a migliorare il Jobs Act, il discutibilmente fallimentare decreto legge del Governo Renzi, atto a favorire l’occupazione (pur precaria), andando nel frattempo a sanzionare e a tassare ulteriormente il gambling, per recuperare fondi utili. La novità più importante è data dalla fine della pubblicità incontrollata a slot, casinò e scommesse.

Decreto Dignità, Gioco d’Azzardo e Slot Machine, le Conseguenze

Come detto, la più grande innovazione del Decreto Dignità è il divieto di pubblicità per il gioco d’azzardo. A partire dal 14 luglio 2019, infatti, in televisione, negli stadi e sui tabelloni, sui giornali e addirittura in rete, non troveremo più alcuna sponsorizzazione diretta verso alcun casinò o agenzia di scommesse. I detrattori di questo decreto ritengono probabile un aumento delle attività illegali legato a questa proibizione. Chi già gioca, secondo i contrari, non smetterà certo di farlo senza le pubblicità.

Parlando delle slot, invece, dal 2020 tutte le macchine presenti in Italia saranno sostituite da versioni con lettore di tessera sanitaria. Infatti, proprio come con le sigarette, si intende aumentare i controlli contro i giocatori minorenni. Inoltre, la tassazione su slot e video poker salirà rispettivamente dal 19 e 6 percento al 19,25 e al 6,25 percento. Infine, è prevista l’introduzione completa del Registro Unico delle Autoesclusioni, grazie al quale i giocatori patologici potranno scegliere di farsi bloccare l’accesso a tutte le piattaforme di gioco, per curare la propria dipendenza.

L’impatto del Decreto Dignità sulle Slot in Italia

Lo scopo della tassazione maggiore delle entrate su slot e videopoker è senz’altro recuperare i fondi persi dall’erario, con l’eliminazione delle pubblicità. Le conseguenze dirette per i giocatori in termini concreti saranno ridotte, anche se possiamo già dire che si vincerà proporzionalmente di meno. La mancanza delle pubblicità, inoltre, potrebbe indurre i giocatori ad iscriversi a piattaforme poco lecite e sicure, per via della misinformazione. Ti consigliamo in ogni caso di continuare a leggerci, da noi troverai sempre le migliori idee e raccomandazioni su slot e casinò online in Italia e non.